

100
Professionalità100
Soluzioni100
AbilitàAdempimenti previdenziali e assicurativi;
Elaborazione paghe e contributi;
Funge da consulente nei contenziosi;
Funge da consulente in materia di lavoro;
Offre consulenza tecnica di ufficio o di parte;
Esercita funzioni in ambito delle segnalazioni di denuncia di attività di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Si aprirà il 20 ottobre la fase di precompilazione delle domande per i voucher cloud e cybersecurity dedicati a PMI e professionisti, mentre lo sportello per l’invio sarà attivo dal 10 novembre. Lo ha stabilito il decreto direttoriale del Mimit dello scorso 4 agosto, che definisce le regole per l'accesso all’agevolazione mirata a promuovere lo sviluppo e l'adozione di servizi applicativi digitali innovativi, con particolare riguardo alla sicurezza informatica e all'utilizzo di infrastrutture cloud.
Il voucher consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, da un minimo di 4 mila euro fino a un massimo di 20 mila euro. Sono finanziabili hardware e software di cybersecurity (antivirus, firewall, crittografia), servizi cloud IaaS/PaaS (backup, storage) e SaaS (software gestionali, contabilità, HR, e-commerce), oltre a configurazione e supporto. I fornitori devono essere iscritti nell'elenco ufficiale del MIMIT. Requisito essenziale per poter richiedere l’agevolazione è una connessione internet con velocità minima di download di 30 Mbps e le soluzioni per le quali si richiede l’agevolazione devono essere nuove e aggiuntive o più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Lo sportello per l’invio delle istanze, gestito da Invitalia, resterà aperto fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento fondi. Le graduatorie saranno definite in base all'ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Transizione 5.0: al via comunicazioni completamento investimenti
Inps: online il nuovo servizio malattia a pagamento diretto
Rottamazione quinquies per le entrate locali: istanze dal 16.10
SIISL: vacancy obbligatorie dal 1° dicembre
Per le assunzioni effettuate dal 1° dicembre 2026 l’accesso ai benefici contributivi sarà subordinato alla pubblicazione della posizione di lavoro sul SIISL, preventiva o contestuale all’assunzione. Fino al 30 novembre, invece, la pubblicazione resta facoltativa e le agevolazioni non si perdono. A precisarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una nota dell’8 ottobre.
Sulle tempistiche del nuovo obbligo è intervenuto Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento per le politiche del lavoro e previdenziali del Ministero del Lavoro, nell’intervista dell’8 ottobre durante “Diciottominuti – uno sguardo sull’attualità”, ribadendo la non retroattività della misura.
App “INPS MOBILE: attiva la funzionalità CIS
Le Novità Normative della Settimana dal 6 al 12 luglio 2026
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2026 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 123 del 18 giugno 2026, con disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 20 del 5febbraio 2024, recante istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Vengono introdotte una serie di modifiche con l’intento di precisare meglio le competenze dell’Autorità, rafforzarne la funzione di tutela e adeguarne la struttura organizzativa.
In particolare si specifica che la funzione del Garante è preposta non solo a promuovere e monitorare l’attuazione dei diritti, ma anche a vigilare sulla protezione delle persone con disabilità da forme di sfruttamento, violenza e abuso in tutte le strutture e in tutti i programmi in atto.
Con Il decreto n. 78 del 22 giugno 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026, sono individuate le specifiche violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale che costituiscono causa ostativa alla fruizione dei benefici normativi e contributivi. Si tratta di violazioni che assumono rilevanza esclusivamente qualora siano accertate con provvedimenti divenuti definitivi: sentenze passate in giudicato ovvero ordinanze-ingiunzione.
Il testo contiene l’elenco delle violazioni che impediscono ai datori di lavoro che le hanno commesse di poter fruire di incentivi e di benefici normativi e contributivi per periodo che va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 2 anni, a seconda della gravità.
Non costituiscono, viceversa, causa ostativa alla fruizione delle agevolazioni le violazioni per le quali il procedimento penale si sia estinto a seguito dell'adempimento della prescrizione obbligatoria prevista dagli articoli 20 e seguenti del D.lgs. n. 758/1994, nonché dall' art. 15 del D.Lgs. n. 124/2004, ovvero mediante oblazione ai sensi degli articoli 162 e 162-bis del codice penale.
Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione
Quasi nessun titolare lo sa ancora. Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha introdotto per la prima volta la formazione obbligatoria per TUTTI i datori di lavoro. Scadenza: 24 maggio 2027. Chi non è in regola rischia sanzioni amministrative e PENALI.
NOTIZIE CORRELATE
- Online il n. 4/2026 de “Il Consulente del Lavoro”
- Investimenti sostenibili 4.0: al via le domande
- Credito d’imposta design: esauriti i 60 milioni disponibili
- Il “salario giusto” deve rispettare i contratti collettivi
- Inps: online il nuovo servizio malattia a pagamento diretto
- DURC regolare per chi aderisce alla Rottamazione-quinquies






